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La presentazione del Libro “Keope nello spazio” di Giuseppe Botto e Alessandra Melizia, Rossini Editore è annullata

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Viene narrato un viaggio tra realtà’ e fantascienza . Il viaggio di una navicella spaziale, Keope, che ha come obiettivo la conferma dell’esistenza di extraterrestri su un diverso ipotetico pianeta individuato da un osservatorio italiano che voleva scoprire l’esistenza di vita, realtà sociali, alimentazione al fine di ricercare una matrice comune al pianeta Terra.
L’Ispettore astronauta Ninta Solimez si troverà per caso della sorte, a sostenere da sola l’impresa coordinata dalla base tramite moderni mezzi di telecomunicazione.

Lo scopo a lei non noto sarà quello di provare nuove forme di vita e trovare nuovi spazi oltre la terra, diventata stretta per i suoi abitanti

Ninta Solimez, protagonista della storia, donna temeraria, che si era distinta per un grande successo professionale in Inghilterra e in Italia come ispettore di Polizia, realizzerà cosi il suo sogno di diventare astronauta.

La missione, pianificata dalla Base Spaziale di Gavone, sostenuta dalle forze politiche nazionali, era stata fortemente voluta e finanziata dalla MAGSA (MondialGenetic Administration Sistem), al fine di osservare possibili nuove formule e modi di vita nello spazio.

“La missione deve essere un fiore all’occhiello per la Nazione, rappresenterà la rinascita della città”. Di ciò, erano convinti gli operatori della base di Gavone, che lavoravano all’unisono con altre basi internazionali.

Non tutte le cose andarono come erano state pianificate e immaginate dalla base terrestre. Le sorprese saranno molte e avvincenti. Quindi parte della missione si svolgerà su Iris, pianeta dell’avventuroso atterraggio, che permetterà alla coraggiosa Ninta di mettersi in salvo tramite una scialuppa denominata Wow. L’Ispettore si troverà a vivere a lungo sul pianeta Iris una vita, dove ogni parità ha il suo elogio e proprio là partorirà un figlio concepito sulla terra.

Il primo incontro dell’astronauta sul nuovo pianeta è una strega buona, Desirèe, che viveva in una strana caverna con due amici animali chimera, personaggi bizzarri che sembrano nascere dai cartoni animati e che nel prosieguo della narrazione riusciranno a salvare mamma Ninta e il bambino Aneto da una situazione drammatica.

Desirèe si improvvisa ostetrica: il bambino nasce e cresce in un mondo che ricorda l’antico Egitto . Si scopre che il pianeta Iris è popolato da extraterrestri profughi giunti nello spazio tanto tempo prima e dei quali sulla terra si era persa ogni traccia.

L’evento centrale è la nascita e la crescita di Aneto che vive molte peripezie e sentimenti tra il terrestre e sentimenti spaziali e prigionie.

“Lascia Aneto al suo destino. Su questo pianeta ogni persona è libera” “Mai e poi mai…”. Sono parole di donne innamorate e di una madre alla ricerca del figlio rapito.

I personaggi principali di questo racconto, oltre all’ispettore donna coraggiosa italo britannica, sono un brillante psichiatra, Joseph Zeecroftt, Giuditta e Mara, rispettivamente Imperatrice di Iris e Regina di Ice. In questa storia c’è un personaggio chiave: Si Cin, ingegnere informatico terrestre che vive su Iris, responsabile mondiale per la ricerca aerospaziale civile, militare che si dedica agli studi sulla nuova genetica, correlata alle espressioni, comportamentali di civiltà extraterrestri: doveva realizzare il progetto “Space for Peace”. La sua presenza arricchisce la storia dando al lettore di emozioni e curiosità.”

GIUSEPPE BOTTO: Nato a Sala Monferrato (AL) vive a Genova, città dove si è trasferito per gli Studi Universitari.  Medico Psichiatra, ha lavorato come Dirigente Medico presso S.P.D.C. dell’Ospedale Villa Scassi di Genova. Ricopre il ruolo di  Direttore Sanitario presso Strutture riabilitative e terapeutiche. Autore di lavori scientifici nazionali e internazionali e sostenitore di una Psichiatria basata su contenuti umani e umanistici.  All’attività professionale abbina una passione artistico-letteraria.

Ha coordinato un laboratorio di giornalismo, scrittura creativa e recitazione, condotto da Flaminio Spinetti a Serravalle Scrivia. Svolge come docente il Corso di Scrittura Positiva presso l’Associazione  Genova Cultura.

 

ALESSANDRA MELIZIA: ”Chi ama scrivere, vive tra le lettere facendone sempre righe da

amare, se possibile da donare

Poetessa e scrittrice di origine siciliana (nata a Piazza Armerina -En – città dei mosaici)

Vive a Genova (dove si è trasferita per studi universitari e dove ha lavorato per il Comune di Genova occupandosi di  comunicazione pubblica ed eventi Ha diretto il centro Civico Buranello). Oggi insegnante di scrittura creativa e positiva presso associazioni. Vincitrice ex equo concorso ex libris Borgo Stregato 2017 e di concorsi di poesia.Coautrice di un romanzo commedia #Lladri di felicità con Riccardo Rossi.

Ha scritto commedie e monologhi recitati da piccole compagnie teatrali. Ha partecipato al Premio Pirandello 2021. Autrice del libro di poesie “Cento e l’ode”, pubblicato febbraio 2024 . Tiene corsi di scrittura creativa e di scrittura positiva. Collabora con Associazioni no profit, curando relazioni e redazionidi materiale divulgativo.