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Palazzo della Meridiana ti invita a proseguire il viaggio nella mostra “Futurismo” attraverso un ciclo di incontri di approfondimento ed eventi collaterali.

Promossi dall’Associazione Amici di Palazzo della Meridiana, questi appuntamenti rappresentano un’occasione unica per entrare nel cuore della mostra, comprenderne le scelte curatoriali e approfondire i temi più innovativi del movimento futurista.

La mostra, curata da Simona Bartolena, indaga la seconda fase del Futurismo, con particolare attenzione alla sua natura multidisciplinare e alla diffusione sul territorio ligure, proponendo opere anche poco note e nuove chiavi di lettura su questo movimento rivoluzionario.

Programma:

11 maggio | ore 18:00
Conferenza a cura di Matteo Fochessati

Lunedì 11 Maggio 2026 alle ore 18:00 conferenza  “Futurismo in Liguria. Un percorso anomalo e originale”, Matteo Fochessati, storico dell’art e conservatore del Museo Wolfsoniana di Genova.

La Liguria ha ospitato alcuni tra i più significativi e rilevanti episodi della storia del movimento futurista, come documentato, da ponente a levante, dalla produzione di ceramica di Albisola, dalla Prima Mostra Nazionale di Plastica Murale, inaugurata a Genova nel 1934 a Palazzo Ducale, e dai mosaici di Enrico Prampolini e di Fillia nel Palazzo delle Poste di Angiolo Mazzoni alla Spezia. Eppure, il futurismo ligure sembra presentare un percorso frammentario, disorganico ed eccentrico. Questo articolato scenario è stato tuttavia in grado, grazie al puntuale allineamento alle principali direttive programmatiche e istituzionali del movimento, di proporre al suo interno geniali e innovative soluzioni espressive. E proprio alle emergenze artistiche dell’esperienza futurista ligure sarà dedicato questo intervento, con ampi riferimenti al contesto storico del tempo e con ovvi rimandi alle opere esposte alla Meridiana.”

Giovedì 21 maggio | ore 18:00
Conferenza a cura di Simona Bartolena

Giovedì 21 Maggio 2026 alle ore 18:00 conferenza“Un universo futurista. Il secondo futurismo tra Aerofuturismo e arti applicate”, tenuta da Simona Bartolena, curatrice della mostra.

“Lungi dall’essere la stanca coda del movimento, la seconda fase del Futurismo vede una crescente diffusione del credo di Marinetti sul territorio nazionale e una vera e propria esplosione di creatività del gruppo in tutte le discipline. L’esperienza pittorica dell’aerofuturismo si affianca a un’attività straordinaria di rinnovamento di tutti i campi: dalla pubblicità al design, dalla cucina alla moda, dalla musica al teatro. La conferenza esplora il mondo dell’avanguardia futurista nelle sue molteplici espressioni, con un’attenzione particolare agli anni Venti e Trenta, indagandone il ruolo nel sistema artistico europeo e nella difesa di un approccio all’arte libero, sempre sperimentale e modernissimo.”

Lunedì 15 giugno | ore 18:00
Conferenza a cura della Galleria Campari dal tiolo “Campari: una storia tra arte e impresa. Immaginari moderni e parole in libertà”

“Un viaggio nella storia della comunicazione Campari, dove arte e impresa si intrecciano dando forma a un linguaggio visivo e narrativo in continua evoluzione. Attraverso manifesti, bozzetti e sperimentazioni grafiche, il talk ripercorre l’identità di un marchio che, sin dalle origini, ha scelto di dialogare con gli artisti per costruire e rinnovare la propria espressione.

Particolare attenzione sarà dedicata alla collaborazione con Fortunato Depero, figura chiave del Futurismo, che con le sue creazioni ha tradotto in forme audaci e dinamiche l’energia del brand, contribuendo a definire un’estetica innovativa.

A cura di Galleria Campari, l’incontro offre uno sguardo sulla capacità del marchio di rimanere contemporaneo attraverso la comunicazione, tra sperimentazione visiva e immaginari moderni.”

Un percorso di incontri per esplorare linguaggi, protagonisti e visioni del Futurismo, tra arte, modernità e sperimentazione.

👉 Posti limitati – prenotazione consigliata
📧 mostre@palazzodellameridiana.it
📞 010 2541996

Nel biglietto di ingresso alla mostra è compreso un evento collaterale, il singolo evento ha un biglietto di euro 5,00.

Negli ultimi anni il ruolo del Futurismo nel panorama delle Avanguardie di inizio Novecento è stato ampiamente riconosciuto anche a livello internazionale. In tempi recenti, anche in Italia, sono state organizzate mostre e sono stati proposti momenti di riflessione e indagine dedicato a questo importantissimo movimento che, per alcuni aspetti, ha ancora molto da dire anche ai nostri giorni.

Rumoroso, dinamico, visionario, originale nelle sue molteplici espressioni, il Futurismo segna un momento di rottura e rinnovamento nella scena culturale italiana, in un indispensabile passaggio alla contemporaneità. La sua lezione offre importanti motivi di riflessione anche alle generazioni successive, costituendo un modello ora da emulare, ora da superare, ora da contrastare e contraddire, ma sempre e comunque da tenere in considerazione.

La mostra a Palazzo della Meridiana indaga la seconda fase del movimento di Marinetti, prestando particolare attenzione a due aspetti: da una parte alla sua natura poliedrica (approfondendo la straordinaria attività del gruppo nelle più diverse discipline); dall’altra alla sua diffusione in Liguria (indagando l’evoluzione e la presenza delle istanze futuriste nel territorio).

Grazie alla collaborazione della Galleria d’Arte Moderna di Genova, della Wolfsoniana, del Museo Campari, degli archivi degli artisti e di importanti collezioni private e con il coinvolgimento di Matteo Fochessati, direttore della Wolfsoniana, che firmerà un saggio in catalogo, la mostra indagherà aspetti del movimento futurista ben poco raccontati, proponendo opere inconsuete, capaci di aprire nuove prospettive di lettura sul movimento.

La mostra si dipanerà in sezioni tematiche:

  1. Un altro Futurismo: introduzione al secondo Futurismo.

La mostra si interessa soprattutto degli anni Venti e Trenta, periodo in cui l’avanguardia di Marinetti entra in una nuova fase. I tempi sono cambiati socialmente, politicamente e artisticamente in tutta Europa, le nuove generazioni si adeguano al nuovo clima, trasformando il Futurismo storico in un movimento forse meno coerente, ma ancora capace di rappresentare l’attualità. Progressivamente si assiste a una diffusione capillare delle istanze del movimento, con l’apertura in molte città di provincia di Case d’arte futuriste e l’adesione di numerosissimi artisti provenienti da ogni parte d’Italia. L’espressione più originale e caratterizzante questa nuova fase del Futurismo è senza dubbio l’aeropittura. L’aereo è il nuovo feticcio.

Per alcuni artisti l’aeropittura assume una sfumatura più complessa, tesa alla rappresentazione di mondi trascendenti, cosmici.

Nella sezione saranno esposte opere di artisti quali Enrico, Prampolini, Fillia, Gerardo Dottori, Tato, Barbara e un giovane Bruno Munari, all’inizio del suo lungo percorso artistico.

  1. Un Universo futurista.

Nella sua lunga vita, il movimento futurista rende pubblici più di cinquanta manifesti che si occupano dei più diversi linguaggi espressivi, dal cinema alla letteratura, dalla musica al teatro, dalla cucina alla scultura, dalla moda alla lussuria. L’impiego così frequente e vasto di manifesti presuppone chiaramente la volontà dei futuristi di comunicare con un pubblico ampio, di relazionarsi con la società, proponendo valori ideologici oltre che puramente estetici. Il mezzo scelto è dinamico come il pensiero futurista. Con una mentalità sorprendentemente moderna i futuristi hanno compreso le potenzialità della comunicazione di massa, hanno capito che la staticità dei movimenti culturali che li hanno preceduti (e anche di alcuni attivi nel loro stesso periodo) non è più ipotizzabile: non bastano i contenuti, occorre anche saperli diffondere, occupare gli spazi della comunicazione (tutti quelli possibili), fare sentire sempre la propria voce.

La sezione approfondisce questo aspetto della ricerca futurista, mediante opere e oggetti, quali bozzetti per le arti applicate di Giacomo Balla, Intonarumori di Luigi Russolo, le opere visionarie di Fortunato Depero e una lunga serie di manifesti, libri, prodotti editoriali. Ma protagonisti saranno anche le ceramiche di Albissola, con la figura chiave di Tullio Mazzotti e gli arazzi di MITA, con i bozzetti di Fortunato Depero e di Francesco di Cocco.

Un’area sarà dedicata all’esperienza della Campari, vero e proprio emblema del nuovo approccio alla pubblicità, potente mezzo di comunicazione per le aziende e nuovo terreno sperimentale per gli artisti.

  1. Liguria: terra futurista

Il Futurismo conobbe una straordinaria diffusione in tutta Italia, portando con sé il proprio vento di novità e importanti spinte nel processo di rinnovamento culturale della penisola. A sottolinearne la presenza in Liguria saranno numerose opere in mostra. La relazione con il territorio sarà analizzata a partire dalle origini delle istanze del movimento, con opere di artisti quali Sexto Canegallo e Giuseppe Cominetti (due pittori ancora di matrice divisionista, ma nelle cui ricerche si possono già rintracciare accenti avanguardistici) per arrivare agli anni Quaranta. Già nel 1915 Filippo Tommaso Marinetti aveva celebrato Genova, nel corso di uno spettacolo al Politeama, definendola “la città futurista per eccellenza”, ma il Futurismo è diffuso in tutta la regione: da La Spezia, sede di esperienze d’avanguardia e del famoso premio, ad Albisola, centro della nota manifattura di ceramica animata da Tullio Mazzotti, da Savona, dove lavorò Farfa, al Gruppo Artisti Genovesi Sintesi di Alf Gaudenzi, Libero Verzetti e colleghi.

Questa sezione approfondirà nello specifico il tema, ma tutto il percorso espositivo avrà presenze liguri, mettendo in luce le fitte trame e gli intrecci che legano la regione al secondo Futurismo, nei suoi più diversi aspetti.

 

All’interno delle sezioni si svilupperà un vivace intreccio di riflessioni e piani narrativi, per tracciare un racconto che ripercorrerà la storia del Futurismo da punti di vista inconsueti, introducendo accanto ai nomi dei maestri più noti anche quelli di artisti straordinari, tutti da scoprire, e restituendo a pieno il clima e l’atmosfera del movimento così come lo aveva immaginato e voluto Filippo Tommaso Marinetti.

Biglietto d’ingresso: € 12,50 (intero) € 10,00 (ridotto), € 5,00 (scuole e bambini). Gratis fino ai 6 anni.

RIDUZIONI:

Over 65

Studenti

Insegnanti

Visitatori di Palazzo Reale

Visitatori Palazzo Spinola

Disabili e un accompagnatore

Titolari CartaEffe Feltrinelli

Titolari card Musei di Genova

Titolari card croceritsti

Soci Touring Club

Soci FAI

Soci Ass. Giano

Ordine Avvocati Genova

ORARI E BIGLIETTO

Lunedì, Mercoledì, Giovedì, Venerdì: 10-18

Sabato, Domenica e festivi: 10-19

Martedì chiuso

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