Promo week per la mostra “Gli Eredi dei Macchiaioli” fino al 11 lugio 2025

INFO
Fino a venerdì 11 luglio 2025 è attiva la PROMOWEEK: ingresso ridotto per tutti nei giorni di apertura settimanali della mostra (Lunedì, Mercoledì, Giovedì e Venerdì)
Per informazioni:
010 2541996, mostre@palazzodellameridiana.it.
La mostra è organizzata dall’Associazione Amici di Palazzo della Meridiana – APS ed è aperta al pubblico fino a Domenica 13 Luglio 2025, con i seguenti orari di apertura:
- Lunedì, Mercoledì, Giovedì e Venerdì dalle 10 alle 18
- Sabato, Domenica e Festivi dalle 10 alle 19
- Martedì chiuso
Attraverso opere provenienti da collezioni pubbliche e private firmate da Fattori, Lega e dagli artisti loro vicini (Micheli, Lloyd, Tommasi, Puccini, Bartolena, Gioli, Liegi, Panerai, Nomellini, Gambogi, Viani, Kienerk, Benvenuti, ma anche Romiti, Natali e Ghiglia) viene narrato un aspetto della scena artistica italiana molto amato dal collezionismo ma ancora poco noto al grande pubblico: un momento storico ricco di implicazioni culturali, testimone di un passaggio sensibile verso il nuovo secolo. La mostra è organizzata in occasione dell’evento culturale “Genova nell’Ottocento” per l’anno 2025.
Negli ultimi vent’anni del XIX secolo il clima artistico europeo muta sensibilmente. Da un gusto ancora di retaggio ottocentesco si sta passando molto rapidamente a tutt’altro mondo: le Avanguardie cominciano a farsi sentire, espressione di una società in rapida evoluzione. Un cambio di panorama che supera di gran lunga il consueto avvicendarsi di gusti e di mode temporanee: questa generazione di artisti vive in un momento storico che segna un punto di non ritorno nella arti visive. E se a Parigi i venti di questa rivoluzione si sentono già forti e chiari e di lì a breve diventeranno travolgenti, anche in Italia è impossibile non percepire l’eco di queste novità.
Firenze, pur avendo smarrito il ruolo di capitale (politica e culturale), continua a rappresentare un riferimento per la scena artistica italiana. Sebbene non possa vantare il fermento di città come Milano o Roma, certamente a fine secolo, dopo la crisi postunitaria, il capoluogo toscano ritrova un ruolo di primo piano.
I pittori più interessanti sono cresciuti sotto l’egida dei grandi macchiaioli: soprattutto di Silvestro Lega, Giovanni Fattori e Telemaco Signorini, capaci di generare schiere di epigoni, talvolta di emuli, ma anche di suggerire percorsi, di intuire inclinazioni, di sostenere talenti.
La mostra indaga l’eredità dei grandi maestri della pittura macchiaiola attraverso più di 50 dipinti. Il percorso prende avvio dalle opere tarde di Giovanni Fattori, Telemaco Signorini e Silvestro Lega per raccontare il loro valore di esempio per le nuove generazioni. Figli del proprio tempo ma eredi dei vecchi maestri ai quali restano profondamente legati, gli artisti che si sono formati grazie alla lezione macchiaiola sono disposti al confronto con il nuovo, ma forti nella loro volontà di mantenersi sempre originali e autonomi, lontani sia dalle retoriche di tanto verismo che dalle tendenze modaiole. Essi portano nelle loro ricerche la lucidità compositiva della Macchia coniugandola a un’attitudine tutta nuova, più libera, soggettiva, emozionale e traghettandone la lezione verso la modernità, ciascuno con il proprio stile e la propria personalità.

















